energie rinnovabili

Le fonti di energia rinnovabile rappresentano lo strumento più importante per  contrastare e ridurre le emissioni inquinanti, fornendo un contributo fondamentale nella lotta contro l’inquinamento atmosferico. Analizziamo di seguito la politica energetica europea in materia di energie rinnovabili e quali sono gli obiettivi europei al 2030 legati allo sviluppo di energie pulite, sostenibilità ed efficienza energetica. 

La politica europea sulle energie rinnovabili

Ormai non c’è più tempo: bisogna necessariamente investire nelle energie rinnovabili. Gli sprechi devono essere abbattuti del tutto. I governi, con l’aiuto di cittadini e imprese, devono fare la differenza. Numerosi distributori di energia stanno cercando di immettere sul mercato sempre più proposte green a favore dell’ambiente. Tali dati vengono confermati dalle numerose operazioni di subentro eseguite dai fornitori di energia presenti sul mercato oppure dalle operazioni di voltura mediante sottoscrizione di diverse offerte luce e gas green. Mercato energetico che sta sì cambiando, ma con una certa lentezza. Sembra ormai ufficiale la fine del mercato tutelato nel 2023.

In ambito trading le operazioni eseguibili sono due:

  1. Investire in azioni di aziende del settore dell’energia solare aprendo un conto azioni
  2. Trarre vantaggi dalla variazione di prezzo delle azioni secondo le oscillazioni di mercato

La proposta della Commissione Europea

Una delle proposte più interessanti è quella della Commissione Europea la quale ha intenzione di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% ( un aumento rispetto al precedente obiettivo del 40%) entro il 2030.

Per centrare questo obiettivo l’Unione Europea è stipulato una lista di operazioni da eseguire. Uno di questi è la stimolazione della creazione di posti di lavoro verdi e portare avanti il discorso della riduzione delle emissioni di gas serra parallelamente alla creascita dell’economia dei Paesi. L’obiettivo principale, infine, è quello di non far innalzare oltre il grado e mezzo (1,5°C) la temperatura globale al fine di prevenire disastri ambientali che porterebbero a conseguenze catastrofiche per tutti.

La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 richiederà investimenti aggiuntivi significativi, per decarbonizzare la produzione di energia, l’industria e i trasporti e per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. A lungo termine, ridurrà le spese per i combustibili e la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

Obiettivo al 2030



Altro obiettivo è quello di investire annualmente nel sistema energetico circa 350 miliardi di euro in più nel prossimo decennio, molti di più rispetto al decennio precedente .

Ciò è dovuto principalmente alle nuove capacità e interconnessioni, comprese le sostituzioni di vecchi impianti elettrici e industriali che giungono al termine della loro vita economica e il rinnovamento degli edifici.
Per mettere in prospettiva questo aspetto, con NextGenerationEU e il prossimo bilancio pluriennale dell’UE, l’UE spenderà 1,8 trilioni di euro per contribuire al riavvio dell’economia in seguito ai danni inflitti dalla pandemia di coronavirus e un minimo del 30% sarà speso a sostegno degli obiettivi climatici.

Domotica e risparmio energetico

La domotica è un ottimo strumento per limitare i consumi energetici favorendone il risparmio. Installando nella propria abitazione impianti gestibili da remoto possiamo controllare impianto di riscaldamento l’inverno e di rinfrescamento l’estate, gestire il nostro impianto di irrigazione oppure controllare le luci di casa. Basta avere uno smartphone e una buona offerta internet casa contattando i diversi operatori internet presenti sul mercato. Prima di cambiare operatore ricordati sempre di verificare la copertura di rete della tua zona ed effettuare uno speed test.

Di admin

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